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1.10.08

Fear and Loathing at Lincoln Center: uno Spietato al New York Film Festival/1


Prima Puntata: in cui si parla del New York Film Festival, di Denise, dei Cut Copy, dei Midnight Juggernauts, di una stripper vestita come negli anni del proibizionismo, di accrediti stampa, di cose da fare prima che sia troppo tardi, di siti web, di snob, di blog e di ristoranti ucraini.


Denise e Luca
Quando Denise, che è una ragazza gentilissima, mi risponde, io ho già abbandonato ogni speranza. Lo sto dicendo a Pacilio - non mi risponde nessuno, scordiamoci sta cosa, allora che ne pensi del disco dei Cut Copy - il quale non sembra particolarmente affranto dalla mia sconfitta - probabilmente hai sforato la scadenza per gli accrediti, sarà per la prossima volta, i Midnight Juggernauts mi piacciono più dei Cut Copy (1). Non che avessi preparato la cosa con la dovuta cura. Ci ho pensato un po' tardi, ecco. Giuro però che ho controllato ogni angolino del loro sito e non ho trovato nulla che assomigliasse a una guida, a un'indicazione, a un qualche tipo di aiuto per chiunque avesse avuto la furbissima idea di sciropparsi l'intero quaranteseiesimo New York Film Festival senza pagare il biglietto, grazie a un taumaturgico cartellino che penzola fiero dal collo.


Perchè ottenere un accredito per il New York Film Festival non è
un'idea del tutto bislacca

Bisogna dire subito una cosa: nella mia lunga lista di cose da fare prima che sia troppo tardi, "entrare a una proiezione con un cartellino al collo che dice che non ho avuto bisogno di pagare il solito biglietto" sta parecchio più in basso di "infilare un dollaro nell'elastico di uno slip di pizzo rosso di una ballerina seminuda acconciata come se fossimo nel 1931". Ma c'erano delle ottime ragioni per scrivere a cinque o sei indirizzi presi a caso dal sito del New York Film Festival (in mancanza, ricorderete, di una chiara paginetta intellegibile ai più in cui si renda noto l'indirizzo del tizio o della tizia - tra poco scopriremo che è una tizia - che si occupa degli accrediti stampa). Innanzitutto, la cosa del dollaro e dell'elastico l'ho spuntata dalla lista otto mesi fa. Poi, tra il dollaro e l'elastico e il cartellino c'è una sfilza di cose improbabili che ho promesso di non riportare in questo post (pertanto, sarebbe poco realistico pretendere che l'ordine di importanza degli elementi della lista debba in qualche modo corrispondere a un loro ordine cronologico - fidatevi). Terzo: il New York Film Festival non è cool come il Tribeca Film Festival (2), ma ha una lunga e nobile storia: nella sua prima edizione, 1963, c'era il primo lungometraggio di Polansky e l'ultimo di Ozu; L'Angelo Sterminatore di Buñuel e la Giovanna d'Arco di Bresson; Godard, Pasolini, Losey e Resnais. Roba di lusso, insomma. Quarto, il programma di questa edizione - numero quarantasei - è pieno di cose deliziose. Entre les murs di Cantet, Un conte de Nöel di Desplechin, Gomorra (che io non ho ancora visto, da questa parte dell'Atlantico), il nuovo Assayas, il controverso Waltz with Bashir, The Wrestler e poi ancora Ashes of Time Redux, il nuovo di Eastwood, Leigh, il mastodontico (3) Che di Soderbergh e mille altre cose.


Perchè scrivere una serie di post di questo tipo non è quella cazzata
che sembrerebbe a prima vista

Ce n'è pure un'altra di ragione, a dirla tutta. Che cacchio di blog sarebbe un blog in cui nessuno scrive mai nulla se non la domenica e quando schiatta qualcuno? Ci sono delle regole, insomma. Delle aspettative del pubblico. La voce di Wikipedia ci viene in aiuto. Ci sono varie categorie di blog, secondo Wikipedia. Escluderei che questo sia un blog aziendale, un blog politico, un photoblog, un blog vetrina, un urban blog, un m-blog, un video blog, un blog novel, un lit blog, un watch blog, un blog directory o un blog di attualità. Sembrerebbe proprio un blog collettivo (blog nel quale gli articoli vengono scritti da un gruppo ristretto di autori), e Wikipedia dice che in genere questi blog sono, proprio per la varietà degli articoli pubblicati, tra i più visitati in rete. Varietà, questo dice Wikipedia. Ecco: l'avventuroso resoconto di un festival cinematografico snobissimo celebrato perlopiù (scopriremo in un'altra puntata che non è proprio così) tra le mura della cattedrale del radical-chicchismo newyorkese (cioè il Lincoln Center) mi assomigliava a qualcosa che, mischiato ai post domenicali e alle foto dei morti, avrebbe potuto essere un primo passo verso la varietà (4).


Breve riepilogo dei fatti sin qui narrati

Dunque, riepilogando. Ho scritto a un po' di gente a caso del New York Film Festival (d'ora in poi NYFF o il Festival) per chiedere con estrema gentilezza un accredito stampa a due settimane dall'inizio delle proiezioni (anche questo, scopriremo, non è del tutto vero). E' passata una settimana e nessuno mi ha risposto. A Pacilio piacciono più i Midnight Juggernauts (che potremmo definire, con qualche cautela, "un gruppo inutile" (5) ) che i Cut Copy (che invece hanno fatto un gran bel disco).

Denise trova una soluzione

Siccome sono una persona ragionevole, decido di non aspettare più oltre e compro i biglietti per gli unici due film della mia Lista di Film Fichi del NYFF per i quali riesco a trovare posto (6). Due giorni dopo, mi scrive Denise.

Denise, si diceva, è una ragazza molto gentile. Mi spiega che i termini per richiedere un accredito stampa sono scaduti da oltre quindici giorni. Mi spiega che, no, non possono fare eccezioni. Mi spiega pure che, ascolta, per fare il cartellino dovrei inviare un paio di foto e compilare un modulo e non c'è tempo. E che nonostante sia sicura che io sarei rapidissimo, forse non si è spiegata bene, non processano più nessuna richiesta di accredito. Proprio nessuna. Tuttavia - e qui sveliamo perchè Denise sarebbe gentile, evitando che la cosa passi per un'affermazione sarcastica e neppure particolarmente divertente - potrebbe forse infilarmi in un paio di proiezioni stampa. Ecco: le proiezioni stampa. Quello che volevo. Negoziamo rapidamente un numero adeguato che non sia "un paio" e neppure "tutte" (7). Elaboro rapidamente il particolare deprimente che non mi sarà dato nessun cartellino colorato da mettermi al collo bensì un semplice biglietto speciale (che scopriremo essere stampato su carta da quattro soldi di un tristissimo color arancio sbiadito) (8). Comincio a studiare il calendario per vedere quando e come incastrare le proiezioni con gli orari di lavoro (9).

Grazie, Denise.



(1 - continua)


______________________


(1) E' capitato che il concerto dei Midnight Juggernauts per cui avevo i biglietti fosse lo stesso giorno in cui avevo in programma di vedere Burn After Reading. E' capitato pure che al cinema dov'ero andato c'era una fila lunghissima e che, nonostante con pazienza e buona volontà mi fossi messo in coda per comprare i biglietti, arrivato a dieci metri circa dal botteghino qualcuno aveva annunciato che lo spettacolo delle 7.30 era sold-out. Constatato che lo spettacolo successivo non ci avrebbe consentito di arrivare in tempo al concerto dei Midnight Juggernauts, io e il mio amico M. deliberammo di spendere il restante tempo a bere qualcosa in un bar dell'East Village. Ecco spiegato perchè dopo tre ore passate a quel bar, ho dei ricordi totalmente confusi del live dei suddetti Midnight Juggernauts, sicchè la mia onestà intellettuale mi impedisce di esprimere giudizi sul loro concerto. Tuttavia, ore dopo la fine del concerto, seduto a un ristorante ucraino con dei grumi bianchi di natura imprecisabile nel piatto davanti a me, ho sentito il mio sopramenzionato amico M. che definiva i Midnight Juggernauts un "gruppo del tutto inutile". Per correttezza, devo precisare: (a) che non ho gli elementi per valutare le condizioni di lucidità mentale del mio amico M. durante la performance del gruppo; (b) i giudizi del mio amico M. sono generalmente ben ponderati e competenti; e (c) al ristorante ucraino il mio amico M. era senza alcun dubbio incapace di intendere e di volere.

(2) Creato nel 2002 da Jane Rosenthal e Robert DeNiro per infondere nuova vita al quartiere di Tribeca dopo l'11 settembre.

(3) Mastodontico per la lunghezza della pellicola (due parti di più di due ore intervallate da un buffet di discutibile valore: v. puntata n. 3), non proprio per i meriti artistici.

(4) Che sia chiaro: io amo questo blog. Quando, mille anni fa, aprì, fui tra i primi (al tempo avevo un blog oggi defunto) a segnalarlo e a commentarci. Quanti ricordi. A dimostrazione del fatto che anche la segnalazione delle novità della Rivista o la foto di un morto possano ispirare discussioni ricchissime e sempre civili. Sono onorato di scrivere, mille anni dopo, un post su questo blog e lo faccio con enorme timidezza e affetto e rispetto.

(5) V. nota 1.

(6) Per tener vivi la suspense e l'interesse dei lettori, non svelerò quanti e quali film del NYFF ho visto / ho in programma di vedere.

(7) V. nota 6.

(8) A ben vedere, mentre girare con un cartellino colorato al collo in mezzo a decine e decine di persone che hanno al collo - nel caso migliore - un cartellino dello stesso colore oppure - nel caso peggiore - un cartellino di un colore assai più fico (non tanto per qualità cromatiche intrinseche quanto perchè identifica un individuo dai poteri più ampi, come ad esempio quello di andarti a fare una foto con Mickey Rourke mentre cerchi di colpirlo con una mossa da wrestling: v. puntata n. 4) è una cosa abbastanza banale. Al contrario, girare senza cartellino colorato al collo in un posto in cui tutti hanno un cartellino colorato al collo (con colori più o meno fichi) è abbastanza da sfigati. (A meno che non fai credere alla gente munita di cartellino colorato che il tuo essere sprovvisto di cartellino colorato sia segno di status esclusivo: v. puntata n. 2).

(9) La direzione de Gli Spietati certifica con la presente nota che gli orari, le date e/o altri particolari che identificheranno le avventure dell'Autore al NYFF non sono necessariamente corrispondenti al vero, ma potrebbero rispondere a mere esigenze narrative, specialmente qualora le suddette avventure siano raccontate come se occorse durante l'orario di ufficio.

Link utili:

46th New York Film Festival

Midnight Juggernauts

Cut Copy

The Slipper Room

Tribeca Film Festival

Blog su Wikipedia

Veselka

Wrestler

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scritto da RT @ 20:05  

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