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22.10.06

SOMBRERO

Sombrero - DécoufléSombrero - Découflé
Il balletto è sempre di più la nuova frontiera dello sguardo, l'artista sulla scena sia un Teshigawara, un Bill T. Jones o un Cherkaoui.
Niente di niente (parlo in termini interdisciplinari) potrà battere quest'anno l'incanto del nuovo lavoro di Decouflé, il più osannato coreografo europeo della sua generazione, che coniuga, come al solito, danza, recitazione, funambolismo e videoproiezione in uno spettacolo diviso in tre meravigliosi atti in cui il gioco con la parola - che imperverserà iin tutto l'happening - è proposto fin dal titolo (SOMBRERO = sombre héros, eroi oscuri). Come portare le ombre in scena - danzatori neri accanto a figure chiare - farne silhouette devianti e a tratti ingannevoli (a un certo punto ci si domanda quale sia l'ombra vera, quale quella in carne ed ossa), come far danzare due ballerini a distanza, ciascuno con l'ombra dell'altro, come usare il semplice stratagemma delle ombre cinesi per giocare con i profili, i corpi e le dimensioni (dalle prime due alla terza per sbarcare - dopo un quadro balneare memorabile -, in un finale in cui tempo e spazio si dilatano, alla quarta dimensione).
Da Zorro, a Nosferatu passando per Cyd Charisse, Peter Pan, Esther Williams, Tarzan e altri bei "tenebrosi" lo spettacolo diventa un omaggio-ombra anche alla Settima Arte: che sia la danza a celebrare il cinema attraverso il suo dato specifico (l'immagine in movimento) mi pare paradosso interessante e sintomatico.
Musiche originali di Brian Eno.

Sombrero © Simola

COMPAGNIE DCA
Philippe Decouflé
SOMBRERO (2006)

scritto da LP @ 19:43  

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