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13.6.06

Non dimenticate la Mozart

L'Orchestra Mozart con Claudio Abbado


Un sacco di tempo fa avevo promesso (o minacciato, come preferite) di scrivere qualcosa sull'Orchestra Mozart, la compagine con sede a Bologna che, dal novembre 2004, vede giovani talentuosi (provenienti da tutta Europa) e grandi musicisti (qualche nome a caso: Giuliano Carmignola, Danusha Waskiewicz, Diemut Poppen, Alois Posch, Jacques Zoon) uniti nell'affrontare non solo le composizioni del salisburghese, ma un repertorio che va da Haydn a Pärt, al fianco di importanti solisti (uno per tutti: Alfred Brendel) e sotto la direzione di maestri del calibro di Claudio Abbado (direttore artistico), John Eliot Gardiner, Trevor Pinnock, Alexander Lonquich. In autunno l'Orchestra sarà diretta da Frans Brüggen. Sempre se ci sarà ancora un'orchestra.

La situazione economica è difficile. Il vice presidente, Carlo Maria Badini, ha dichiarato a Repubblica (10 giugno):

Siamo abituati a navigare a vista. Dal 2004 ogni concerto poteva essere l'ultimo o il primo di un nuovo ciclo.

Il principale sostegno proviene, da sempre, dalla Fondazione Carisbo, che intende continuare con i finanziamenti ma vuole - giustamente, a mio avviso - essere affiancata da altri enti. I contributi statali (nazionali e locali) sono stati finora sporadici, si sono progettate (e in parte realizzate) collaborazioni fra l'Orchestra e le istituzioni cittadine e regionali ma non si è fatto abbastanza per renderle durature.

A mio avviso la Mozart costituisce la realtà musicale più fulgida del panorama bolognese e una delle più interessanti a livello italiano, ma naturalmente è questione di gusti. C'è anche chi non la sopporta. Quello che non si può negare è che l'Orchestra sia stata, fin dalla sua fondazione, una grande risorsa culturale a disposizione del pubblico, di ogni tipo di pubblico, non solo di un ristretto circolo di blasonati habitué. Il che non si può dire, per rimanere in ambito bolognese, del Teatro Comunale, che, pur finanziato dallo Stato, è da troppo tempo a questa parte off limits per chi non abbia un abbonamento (possibilmente tramandato di padre in figlio) o la possibilità di affrontare una coda di svariate ore onde strappare alla benevolenza della biglietteria uno scomodo posto di loggione.

Quindi, se avete tempo e voglia, leggete l'appello che compare sul sito della Mozart e, se lo condividete, firmatelo. Servirà a poco, ma a qualcosa servirà. Almeno spero.

scritto da SS @ 22:42  

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