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20.4.06

Anime Perdute /2


Martedì 19 al Museo del cinema di Torino c'e' stata la presentazione ufficiale dell'omaggio a Miike Takashi -di cui avevamo detto- e del volume edito dal Castoro.
Per l'occasione era presente lo stesso regista e gli organizzatori. Palpabile la soddisfazione per il risultato: questa è la più estesa rassegna di film di Miike che sia mai stata realizzata. 26 film su una settantina in tutto, in continuo aumento, se lui fa quattro (cinque/sei) film all'anno, come diceva il curatore del volume Dario Tomasi: "ci ha messo meno lui a fare il quarto film quest'anno che noi a raccoglierne cast/credits e sinossi". Ciò nonostante il libro di cui dicevamo e di cui parleremo in seguito con più cura -magari dopo aver visto qualche altro film- sembra già un bel gioiellino da cui partire per conoscere il regista. Insomma, si tratta di mettere un punto fermo nella produzione sterminata di Miike, dagli OV (original video, una forma di straight to home entertainment giapponese) e a questo serve l'ampia rassegna di saggi con autori di tutto rispetto, da Tom Mes (Midnighteye), a Mark Schilling (Japan times), Aaron Gerow (Yale.edu), Shiota Tokitoshi, il già citato Tomasi, P.M. Bocchi e Giona Nazzaro oltra ad una estesa intervista a cura di Francesco Giai Via e Luca Sansoè. Questi ultimi del gruppo Neoneiga che ha partecipato attivamente all'organizzazione di tutto quanto. Completa il tutto una fondamentale guida a quanto di Miike c'e' in dvd.
Il breve incontro con il regista (che si ripeterà questa sera al cinema Massimo) ha spaziato da alcune basilari nozioni sul funzionamento del sistema produttivo giapponese (se si pensa che il film venderà bene in dvd allora viene prodotto) e sulla biografia del regista (aiuto regista anche di Imamura Shoei) fino alle curiosità più geek del caso: la passione del padre di takashi per gli spaghetti western potrebbe portare alla realizzazione di un progetto di western spaghetti giapponese, con un possibile cameo di Tarantino. La cosa che stuzzicava e che subito è stata "rivelata" riguardava il destino del suo episodio di Masters of Horror, Imprint, che sarà la prima uscita in dvd della serie e che prossimamente inaugurerà il Far East film festival. Come è stato detto Inprint è risultato troooooppo scioccante dai produttori per finire sulla HBO ma le sfortune non sono finte perché Miike ha anche tentato di farlo distribuire in Giappone ma si è visto opporre il rifiuto della censura. O è una saga pubblicitaria ben arrangiata oppure ci si può anche aspettare qualcosa di interessante. E sanguinario. Di sicuro Imprint è nel cuore di Miike, o così ha detto concedendosi con estrema gentilezza alle domande dei presenti.
Per passare alle cose che più possono interessarvi, potete scaricare il programma con sinossi e date (.pdf) e, per buon peso anche la scheda stampa del libro in uscita il 26 aprile (bello il corredo fotografico) per l'editrice il castoro nella collana che ha già sfornato l'ottimo Voci del Silenzio di Silvio Alovisio.

scritto da LG @ 16:50  

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