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11.11.04

Pensieri oziosi di un ozioso
no, i diritti non li pago

Quest'oggi mi faccio domande sciocche ed evito di darmi le risposte. Tanto per condividere e per iniziare, cosa dire di questo affaire? Non vale la pena di perderci il sonno ma, di certo, un rictus può cogliere il lettore.
Sempre per la categoria delle visioni e delle sviste, nella mia pausa postprandiale come da buona regola mi sono sparato la sempre piacevole visione della replica di un episodio dei Simpson d'annata. Per l'esattezza è l'episodio Mom and Pop Art (10° anno, 1998/99, ep. AABF15, n° 221). Homer, da buon panzone rancoroso, fallisce miseramente nel tentativo di costuire un barbeque (costretto a leggere le istruzioni in francese) e la sua opera viene riconosciuta come arte da una gallerista (la voce in originale è di Isabella Rossellini). Il sig. Burns compra l'inutile accrocchio, dopo averci fatto sapere di aver perso l'occasione di acquistare Guernica per due soldi optando per l'acquisto dei diritti di Bianco Natal con cui ha fatto i milioni, e Homer tenta di bissare con nuove opere, putroppo identiche alla prima. Barney dimostra di essere degno emulo di Seurat ma nessuno se ne interessa. Marge porta il marito, per trovare nuova ispirazione, allo Springsonian Museum dove Homer si fa un sonnellino. Il minuto del sogno è puro delirio visionario -con già un'anticipazione nella scena di fronte ad un quadretto con "Life From Hell" di Matt Groenig: "Ma come?" esclama Homer Jay " se non sa nemmeno tenere una matita in mano!", nello stesso istante un'enorme gomma alla fine di una matita sfrega sulla sua testa come nei migliori Looney Tunes. Ma è solo un'opera di Claes Oldenburg ("uh, deve essere alto almeno 10 metri"). Nel frustrante sogno poi, il nostro delirante protagonista viene colpito al basso ventre da scatolette di zuppa Campell scagliate da Andy Warhol, gli squagliati orologi di Dalì gli sgocciolano in testa, dei musici di Braque lo impallinano e sbucherellano.
Ma perchè mai così tanta gente si è stracciata le mutande (ehm, figuratamente, che io ne sappia) per quella robetta infima che era Looney Tunes back in action, tirando in ballo la geniale cinefilia di Joe Dante, invece di dire chiaro e tondo che era robetta sciacquata dalla tazza del caffè di Matt Groening, James L. Brooks, Sam Simon? E magari invece elogiare le belle gambe di Jenna Elfman.

scritto da LG @ 15:10  

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