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8.10.04

Le Giornate del Cinema Muto 2004

Domani, sabato 9 ottobre, a Sacile (PN), nel pomeriggio avranno inizio le proiezioni della 23esima edizione delle Giornate del cinema muto, festival del silent cinema di Pordenone che da qualche anno si svolge nella cittadina, a causa di un restauro a lungo discusso della sede storica, il cinema Verdi di PN.
Il programma di quest'anno è, a detta degli organizzatori il più denso mai organizzato, tanto da mettere alla prova le due sale, il cineteatro Zancanaro con i suoi 700 posti (anche se alcuni in galleria vanno bene per i contorsionisti e per chi ha gli occhi ai lati della testa) ed il cinema parrocchiale Ruffo - tranquilli, poche sedute fisioterapiche vi rimetteranno in sesto, se avete le schiene giovani, senno' guardatevi intorno, il cinema mantiene giovani, e pieni di acciacchi. Ma queste sono le uniche pecche che si possono trovare nel festival più affascinante cui abbia mai partecipato, a partire dall'organizzazione e dai ragazzi/e dello staff sempre gentili e disponibili (a distanza di un anno avrei ancora dei ringraziamenti da fare) fino a credits organizzativi delle alte sfere: il presidente Livio Jacob, il direttore - e uomo stupendo - David Robinson, i membri del consiglio direttivo.
Quest'anno con mio grande scorno non potrò attraversare le steppe del norditalia verso oriente, e dire che questo blog era nato proprio per queste occasioni, per corrispondenze rapide, e non potrò godere delle meraviglie che il programma giornaliero promette, e leggere la presentazione mi spappola il muscolo cardiaco. Dal terzo ciclo dedicato alla riscoperta di Jerry the Tyke (Jerry il cafone/il cane bastardo) che, mi gioco il parrucchino, Matt Groenig ha visto prima di creare Grattachecca & Fichetto; alla produzione Griffithiana del 1914-15, VIII parte del progetto Griffith giunto all'inizio della stagione dei lungometraggi, quest'anno Birth of a Nation e filmati ritrovati; al cinema inglese da riscoprire (non solo Asquith); all'omaggio alla prima capitale del cinema americano, Fort Lee; agli omaggi a Cecil B. DeMille; la retrospetiva Vertov; altri filmati di Mitchell & Kenyon fino alle altre sezioni di cui sil sito ancora non porta il programma completo, per fortuna delle mie coronarie di tabagista. Quasi dimenticavo di dire che ogni proiezione ha un accompagnamento dal vivo con minimo il pianoforte, tralascio di dire dell'accuratezza con cui sono trattate le partiture e pure del fatto che ogni copia in visione è la migliore che potreste desiderare.
Ad un anno di distanza posso dire in tutta sincerità che la settimana trascorsa a trottare da una sala all'altra è stata un'esperienza indimenticabile, se penso ai film che più mi hanno colpito in questi dodici mesi, i primi venti che nominerei sarebbero del programma delle Giornate 2003. E non solo i film ma anche la FilmFair con i venditori di memorabilia e libri, tra i più succulenti io potessi immaginare (talvolta scontati, talvolta...), gli incontri del Collegium, tra cui almeno quello sulle tecniche di restauro digitale (con sistema Diamant) non credo che me lo dimenticherò.

Non era mia intenzione sbrolare ricordi personali né tantomeno condividere la mia passione ma semplicemente farvi capire, carissimi lettori fin qui sopravvissuti, che se dovesse giungermi all'orecchio che qualcuno di voi, residente, casualmente turista, disperso, rapito all'interno della circonferenza, miracolosamente perfetta, avente per centro Sacile e per suoi punti Valdobbiadene - Treviso - San Donà di Piave - Portogruaro - Codroipo - Spilimbergo - Cimolais, venissi a sapere dunque che quel lettore/ice non si fosse recato/a in debito pellegrinaggio goditorio alle sale cinematografiche di Sacile - non dico all'apertura con la proiezione di The General in copia stupenda, ne sono certo, e musicato dal vivo su nuova partitura - ecco, io ne avrei a male.

scritto da LG @ 14:45  

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