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7.9.04

Lampi di Venezia\ Rimbalzando alla Mostra (2) + (3)


Mentre mi aggiro per il Lido indossando quello che è di gran lunga il più raro e ricercato gadget di quest'anno (la t-shirt del film di Placido) trovo finalmente modo e tempo per un aggiornamento. Sarò telegrafico perché così mi piace essere.
Il Concorso, che appare di buon livello, dice sì allo Zhangke di SHIJIE (THE WORLD), al rigore e all'impegno di uno straordinario Mike Leigh (VERA DRAKE meriterebbe più del premio alla stupenda attrice protagonista), all'acido muriatico di PALINDROMES di Todd Solondz (io domani me lo vado a rivedere, e basta!). Dice un no secco agli italiani: Placido, con OVUNQUE SEI, firma un film talmente brutto da diventare imperdibile, talmente sbagliato che vien voglia di difenderlo; Chiesa si balocca coi cliché e fa un buco nell'acqua; meglio di entrambi il Marra di VENTO DI TERRA che, non avendo santi incravattati in Paradiso (leggi: RAI) viene relegato nel limbo della sezione Orizzonti. Per quel che concerne Amenabar al suo più che deludente MAR ADENTRO ritengo preferibile persino VANITY FAIR, adattamento da Thackeray della generalmente inutile Mira Nair, inaspettatamente soilido. Il film a sorpresa, il nuovo Kim Ki-duk, applauditissimo ieri dalla stampa, strapperà meritatamente qualche premio. Rimane da dire di TOUT UN HIVER SANS FEU di Zglinski, onesto riempitivo.
Le altre sezioni.
Venezia Mezzanotte: lo sguardo scivola come acqua sull'insipido Foster di FINDING NEVERLAND ed è mediamente soddisfatto dalla resa in immagini del romanzo di Ian MacEwan (oggi presente in conferenza stampa) de L'AMORE FATALE per mano di Roger Michell.
Orizzonti: oltre al nominato Marra la sezione ha sfoderato un orrido LES REVENANTS di Campillo, un rispettabile LA FEMME DE GILLES di Fonteyne e l'indigesto Miike di IZO (Tarantino ha sghignazzato rumorosamente per tutta la proiezione, io mi sono annoiato come poche volte nella mia vita).
Fuori Concorso: LA DEMOISELLE D'HONNEUR è uno Chabrol molto chabrol e il director's cut di DONNIE DARKO di Richard Kelly (che - confermo - è la versione che uscirà nelle sale italiane) perde rispetto all'originale: i nuovi inserti sono superflui, banali, esplicativi in eccesso. Peccato.
Domani passa Greenaway: ecchevelodicoaffare...
Alla prossima.

Lampi di Venezia UPDATE
BIRTH, il film di Glazer con Nicole Kidman (Concorso) aveva molte frecce al suo arco e, nonostante il discutibile esito e gli esagerati buuu della stampa alla proiezione di ieri, rimane opera interessante.
Per Mezzanotte un fallimentare A HOME AT THE END OF THE WORLD del carneade Michael Mayer, adattamento pedestre dell'omonimo romanzo per mano del suo stesso autore (Michael Cunningham).
Fuori concorso niente di nuovo: il film di Mazzacurati da Carlo Cassola: yawn + bah + tsk tsk tsk... zzzzzzzzzzz

PS - Caro Luigi io non so come dirtelo, sono il solito svagato... In ogni modo... io il tuo press book di Mann me l'ero fatto anche autografare da Michael e dagli attori... Comunque... Insomma... L'ho dimenticato vicino al computer della sala stampa... Desparu... Di press book ne ho un altro e sapessi che bello: nuovo nuovo, e senza quei brutti segni di pennarello...

scritto da LP @ 18:22  

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