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6.7.04

Di macachi e altre bestie

Mentre cercavo delle informazioni per mettere un po' di pepe in una recensione - che poi non è mai giunta a destinazione, ho estratto dalla libreria quell'inesauribile fonte di notiziume che è "Interviews with film Directors" a cura di Andrew Sarris (Bobbs Merril Company, 1967). Il curatore, per farla breve, è stato il più influente estensore della teoria degli auteurs negli stati Uniti a partire dalla metà degli anni '60 e questo volume raccoglie interviste ai maggiori registi mondiali (in ordine alfabetico da Antonioni a Welles) ad opera di celebri critici e giornalisti. Ero interessato alle pagine riguardanti John Huston, intervistato da Gideon Bachmann sul set de "La Bibbia", a Roma nel 1964 (comparsa originariamente su Film Quarterly n.1 vol. XIX, autunno 1965). Ben poche informazioni riguardano, in effetti, il film che mi interessava, "L'uomo che volle farsi re" del 1975, un progetto cullato per decenni (Huston dice da quando aveva 12-15 anni) ma un'altra questione ha attirato la mia attenzione: la recitazione e gli attori (sul set della Bibbia più bestie che uomini e J.H. vestito da Noè).

JH: […] You see, in working with actors I try to direct as little as possible. The more one directs, the more there is a tendency to monotony. If one is telling a person what to do, one ends up with a host of little replicas of oneself. So, when I start a Scene, I always let the actor show me for the start how he imagines the scene himself […]
the animals have one great advantage on actors: they know exactly whta they want to do, no self-doubts, no hesitations. If you watch them, quite extraordinary opportunities present themselfs, but you must see them.[…]
GB:What do you consider to be the attributes of a fine actor?
JH: The shading he can give a line, his timing, his control, his knowledge of the camera - of course I'm talking about film acting.
GB:What should an actor's relationship to the camera be?
JH: He must have an awareness of the size of his gesture, his motion, in relation to the size that his image will be on the screen […] I don't mean that I tell him the focal lenght of the lens I'm using and expect him to adapt accordingly, but a good actor has an almost instinctual awareness of these things.

Huston non rivela segreti mai uditi ma è estremamente chiaro nel delineare questi tratti e pure se si riferiscono ad un tipo di recitazione ed ad un modello d'attore d'altri tempi mostrano con chiarezza una mancanza bruciante. Sorvolando sul fatto che in Italia grazie al doppiaggio dovrebbe essere vietato parlare di recitazione per attori stranieri (e pietoso sarebbe evitare di parlarne per i nazionali) quello che manca quasi nella totalità è la strumentazione per interpretare e valutare la recitazione e la performance d'attore come parte integrante e non eludibile di un film (o di un qualunque prodotto audiovisivo per quel che conta).
Ci si arrabatta con i soliti metodi dell'Actor's Studio (e del celebre russo alla radice i cui testi non sarebbe male rileggere e mettere nella parentesi che meritano) quindi per lo più problemi d'immedesimazione attore/personaggio oppure dall'altro capo c'è solamente lo straniamento brechtiano e quindi la scissione delle successive sovrapposizioni spettatore/attore/personaggio. Certo messo così è riduttivo ma è la vulgata del commentatore di film e, temo, non solo. Se il grande Marlon Brando (uno che le caratteristiche che ho messo in grassetto le faceva saltellare sulla punta delle dita) aveva studiato i gorilla allo zoo per il Padrino e se spesso Michael Caine sembra recitare come l'incrocio contronatura d'una volpe ed un giocoso macaco forse bisognerebbe trovare il modo d'integrare tali descrizioni, in modo adeguatamente sistematico, nel complesso del commentario. L'abbozzo di sorriso ripetuto di Russel Crowe ad una polinesiana dal cassero in "Master and Commander" è un attimo di sintesi determinante quanto una costruzione di montaggio ma poi spesso si riduce tutto a
buona/mediocre/interessante/pessima prova di X
e chi mai renderà della cadenza di Kevin Spacey in "Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male"?
Si accettano suggerimenti

scritto da LG @ 13:58  

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