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24.6.04

WHAT THE FUCK?

Flash ritardato da Imola, prima giornata, venerdì 18.
Possiamo attribuire alla morte dei Massive Attack il crisma della legalità: li avevo visti ad Assago circa un anno fa e mi avevano già fatto una pessima impressione ma i 45 minuti di Imola dicono di più, di un gruppo che stenta ad esistere, che replica a comando l'ombra del se stesso che fu con cadaverica freddezza e mesto cerimoniale, che si salva in corner (come a Milano) fidando sulla solidità di BLUE LINES, l’album del debutto, sulla voce di Horace Andy (la chitarrista\vocalist è una scelta palesemente errata) e che glissa vistosamente sull’ultima, non proprio esaltante produzione. Rimangono una performance ripulita a dovere (dopo la versione cafonissima sentita al Forum) di Karmacoma (forse lo standard degli anni 90) e le lucenti ceneri di Inertia Creeps. Il nuovo brano proposto, di cui ignoro il titolo, è da 'machedestaroba' e scapicolla dritto nel dimenticatoio. Su Fatboy Slim poche parole: pompa di brutto per un’ora e mezza e non sbaglia nulla, un’esaltante macchina danzereccia che non ammette confronti. Tutti si era lì solo per lui. E quel mix iniziale Seven nation army dei White Stripes + Bring the noise dei Public Enemy- Anthrax reca in sé il marchio del genio.
Tra il pubblico, imprevista, sbuca all’improvviso anche la barba del Pelleschi . . .
Per la seconda giornata attendo, curioso, il commento del direttore.

THEY KNOW WHAT IS WHAT BUT THEY DON’T KNOW WHAT IS WHAT.
THEY JUST STRUT.
WHAT THE FUCK?

scritto da LP @ 02:39  

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