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10.4.04

Mozart a una voce

La sera dell'8 aprile si è aperta nell'indifferenza generale (sala semivuota) l'edizione n. 23 del Bologna Festival: in cartellone tre concerti per pianoforte e orchestra di Mozart. Per l'occasione ho infranto il mio dogma operistico (primo e unico comandamento: "eviterai ogni esecuzione che non preveda la presenza di almeno un cantante di qualsivoglia grado, forma, età") e sono felice di averlo fatto, per tre ragioni principali. Prima di tutto, non conoscendo le musiche in programma, ho scoperto perle memorabili (su tutte l'attacco sottovoce dell'Allegro vivace che apre il concerto K 456). In secondo luogo, ho apprezzato la lettura proposta da Alexander Lonquich, solista e direttore dell'Orchestra da Camera di Mantova: un suono asciutto ma non slavato, un andamento spigliato e avverso a ogni arbitrario accelerando/rallentando di stampo pre(/post)romantico, un'eleganza capace di compensare la riluttanza ad abbandonarsi alla paradisiaca incoscienza dei movimenti centrali (comunque, meglio un'esecuzione così, "trattenuta" e rigorosa nei tempi e nei colori, delle svenevolezze liberty che appiattiscono la scrittura mozartiana). Infine, ho (ri)assaporato la bellezza del fare musica insieme (Zusammenmusizieren, per usare una sintetica espressione tedesca, molto amata da Claudio Abbado): il direttore che scivola con naturalezza dal podio (inesistente, dato che Lonquich stava semplicemente in piedi di fronte all'orchestra, al cui centro era il pianoforte) alla tastiera, le mani che coordinano il flusso dei suoni e vi s'immergono con rapidità e precisione, la gioia palpabile che si sprigiona da una squadra d'interpreti che giocano insieme, il virtuosismo dei soli (il pianista, il nutrito ensemble di fiati) che è conseguenza diretta dell'accordo generale. Ora che la musica (cosiddetta) classica sembra vivere di sole (presunte) star, un'orchestra che risplende come un'unica stella è il rifugio ideale.

8 aprile 2004, ore 21 - Europauditorium "Mario Cagli", Bologna
Orchestra da Camera di Mantova
Alexander Lonquich - direttore e solista
W. A. Mozart
: Concerti per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore K 456, in mi bemolle maggiore K 482, in do minore K 491

scritto da SS @ 17:56  

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